Danze Celtiche
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Nella danza celtica, le mani
non svolgono un ruolo preponderante né simboleggiano qualcosa di specifico.
Ciò che risulta subito evidente è come il ritmo sia molto allegro, unito a
passi veloci e spesso saltellati. La spiegazione è che non c’era una parte
del corpo che simboleggiasse qualcosa più delle altre: tutto e tutti erano
espressione del Dio e della Dea. Questa unione ‘uomo-Dio’ aveva come tramite
la Natura, dispensatrice di doni se curata e amata: l’amore di questa era
testimoniato appunto anche sottoforma di danze, viste come momenti di gioia
e di ringraziamento per il raccolto che si era avuto.
Le danze che proponiamo non sono databili, in quanto non esistono testi che
le descrivano, né tantomeno si conosce la loro evoluzione in quel tempo. Si
è, perciò, cercato tra le testimonianze e gli scritti (soprattutto degli
antichi romani) per trovare accenni, particolari, piccole descrizioni che
potessero portare a capire le movenze più tipiche. Possedendo fonti di
“mani” differenti, si è riusciti anche a cogliere notevoli similitudini con
i passi medioevali.