Matrimonio celtico



Immagini totali: 13 | Ultimo aggiornamento: 17/11/07 11.30 | Generato da JAlbum 7.1 & Chameleon | Aiuto

 Il Matrimonio Celtico, prima ancora di essere l’unione di un uomo e di una donna, era l’unione di una sacerdotessa, che incarna la Dea Madre, con il Dio Cernunnos, il Dio che rappresenta il Cielo e lo Spirito. Quattro sacerdotesse celebrano la cerimonia di preparazione di colei che diverrà la Grande Madre

Essa ha raccolto le energie dei quattro Elementi per potersi elevare al Dio, al suo potere e all’energia pura che emana.

Le sacerdotesse rappresentano i più alti gradi della loro casta e ognuna di queste incarna uno dei poteri dei quattro Elementi: Fuoco, Acqua, Terra e Aria.

Il Fuoco è rappresentato dalle Salamandre – potere del Sud; l’Acqua dalle Ondine – potere del Nord; l’Aria dalle Silfidi – potere dell’Ovest; la terra dagli Gnomi – potere dell’Est.

Nella danza iniziale, a turno, hanno donato e trasmesso la loro energia alla Gran Sacerdotessa. La cerimonia viene bruscamente interrotta dal sopraggiungere di guerrieri che, temendo l’invocazione di spiriti malvagi, rapiscono il Polo Centrale intuendone l’importanza per la conclusione della cerimonia sacra.

Le sacerdotesse riacquistano la loro energia e con essa fluirà in loro la disperazione per la perdita della Grande Madre, loro punto di riferimento.

L’ira prende il posto del dolore e questo infonderà loro forza per quello che potrà sembrare il sacrificio, l’ultimo, l’estremo, per salvare ciò che rappresenta la vita primordiale. Impugnano le loro armi e si scagliano contro i guerrieri, non per far loro del male, quanto per farli recedere dalle loro errate convinzioni. La sorte è una, se verranno meno nella battaglia, tutto sarà perduto.